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Weekend tra le colline bergamasche

  • Immagine del redattore: Suzette Monet
    Suzette Monet
  • 26 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

WEEKEND TRA LE COLLINE BERGAMASCHE


Il 30 maggio e il 7 giugno, il Weekend Aromatico dedicato al Moscato di Scanzo DOCG torna tra le colline bergamasche. E quest'anno fa qualcosa di più: raddoppia, si muove, diventa itinerante. Arriva fino ad Astino, nella sua valle silenziosa, con i suoi orti storici.


Rendere itinerante un evento legato a un vino significa riconoscere che il vino non è soltanto nel bicchiere: è nel paesaggio che lo ha generato, nella forma della collina, nel modo in cui il terreno sale, nella biodiversità che lo circonda e lo nutre. Portare il Moscato di Scanzo ad Astino è dichiarare che per capire un vino, bisogna camminare nel territorio che lo produce.

Le passeggiate nei vigneti previste in programma lo confermano. Degustazioni in movimento, aria, contatto con la vigna mentre ancora porta il lavoro della stagione. Il corpo che cammina capisce cose che la mente seduta non riesce ad afferrare: mettiti in cammino, poi assaggia; avrai un'esperienza diversa, avrai qualcosa che rimane.

Il Moscato di Scanzo è uno dei grandi vini rari d'Italia. Una DOCG minuscola, poche decine di ettari sulle colline a est di Bergamo, una produzione che insegue la precisione, più che i volumi. Un'uva che matura lentamente, vendemmiata tardi, trasformata in un passito che ha la capacità rara di essere insieme potente e delicato; di reggere la complessità senza perdere la grazia.

Un vino così merita esattamente questo: un'occasione di incontro vera, tra chi produce e chi vuole capire; tra il vino e il luogo che lo ha reso possibile; tra il naso che sente e la mente che, finalmente, inizia a fare domande giuste.

La biodiversità è la chiave di lettura dell'intera esperienza. Un ecosistema agricolo ricco con le sue erbe, i suoi insetti, la sua complessità vegetale parla direttamente nel calice. Lo Scanzo che nasce in un vigneto vivo ha una stratificazione aromatica che uno Scanzo da vigna semplificata non potrà mai avere. Imparare a percepire questa differenza è uno degli esercizi più raffinati che l'educazione sensoriale possa offrire.

Due date, due luoghi, un solo filo conduttore: rallentare abbastanza da sentire davvero.

Il 30 maggio e il 7 giugno, andate tra le colline bergamasche. Camminate prima di bere. Respirate prima di annusare.

Il Moscato di Scanzo è un vino che entra nella stanza, o nel prato, o tra i filari e occupa lo spazio con una presenza densa, quasi corporea. Fiori secchi, rosa, spezie scure. Il profumo arriva prima. Lasciatelo arrivare.

 
 
 

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