La cassata non si riesce mai a fotografare intera
- Suzette Monet

- 26 giu
- Tempo di lettura: 2 min

La cassata non si fotografa mai intera. Lo so da sempre, ma ieri sera ne ho avuto la prova definitiva: nel momento in cui ho scattato questa foto, un'attimo dopo una fetta era già scomparsa. Qualcuno non ha resistito. È giusto così: la cassata è un dolce che non sa aspettare la posa, e chi la rispetta davvero non aspetta nemmeno lui.
Guardo questa fotografia e vedo prima i colori, prima ancora del dolce: il bianco della glassa, il verde del pan di Spagna che si intuisce sotto, l'arancio acceso della frutta candita, il rosso lucido delle ciliegine, una sopra l'altra come se si stessero contendendo il centro del piatto. È un disegno di gioielli messi disordinatamente, eppure tutto torna, tutto regge, come riesce solo alle cose siciliane: troppo, e però esatto.
Una cosa mi ha sempre commosso della cassata, ed è che mente sulla sua stessa natura. Sembra un dolce d'estate, leggero, fresco, colorato come una giornata di sole. Ed è invece, da sempre, un dolce d'inverno e di festa, pensato per i giorni in cui la famiglia si raduna e nessuno ha fretta di andarsene dal tavolo. Vederla ieri sera, su quel vassoio d'argento con il bordo dorato, era come vedere il punto esatto in cui una cena si trasforma in qualcos'altro: non più nutrimento, ma celebrazione.
Il primo boccone di cassata, per me, è sempre un boccone soglia. Si passa dal salato al dolce, certo, ma si passa anche da un registro all'altro della serata: prima si è parlato, mangiato, raccontato; con la cassata si comincia a ricordare. È un dolce che funziona come una sosta, non come una conclusione. La cassata è "il dolce delle cose dette", perché davanti alla cassata, in famiglia, si finisce sempre per raccontare qualcosa che non si era detto prima a tavola.
Ieri sera è successo anche questo, naturalmente. Non lo scrivo, perché non è mio da scrivere, appartiene a chi lo ha detto e a chi lo ha ascoltato. Ma resta nella foto, in controluce, come se la cena, in fondo, non fosse ancora davvero finita.



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